BIM EX MACHINA

A volte ci si pongono domande fondamentali sulla vita, l’universo e tutto quanto … altre volte invece la domanda che ci si pone apparrebbe decisamente più semplice, ma la cui risposta non risulta mai scontata. La domanda in questione è: “ho necessità di un nuovo computer, cosa acquisto ???”.

E la risposta più corretta a questa domanda è: “… dipende …”, a cui spesso segue la contro-domanda: “cosa ci devi fare?”. Se in questo caso la risposta contempla la modellazione e la progettazione con software BIM, cercheremo qui di dare una risposta a questa domanda che ci affligge.

Prima però di andare ad analizzare le diverse componenti del sistema, occorre anzitutto fare un’importante premessa: fare BIM non significa fare Rendering, ne computer grafica; durante la modellazione BIM, infatti, la maggior parte delle azioni vengono processate dalla CPU in regime di single-threading, differentemente dalla elaborazione di rendering (e CGI) che invece processa maggiormente sulla GPU in multi-threading.

Altra questione fa capo alla domanda: fisso o portatile? Soprattutto per chi sta iniziando, mi sentirei di consigliare un sistema portatile, per la sua flessibilità e maggiore maneggevolezza; ad un certo punto però un sistema fisso risulterà necessario.

Generalità della macchina e considerazioni di base

Anzitutto la scelta del sistema operativo dovrà inevitabilmente ricadere su Windows, in quanto perché nativamente compatibile con i più diffusi software BIM; scegliendo l’OS di casa Apple invece, risulterà necessario installare applicazioni quali Parallel oppure creare partizioni e dualboot che riducono le prestazioni della macchina e che potrebbero causare situazioni di instabilità. Inoltre, scegliere un PC Windows piuttosto che MacOS, permette una migliore configurazione e scelta delle componenti del sistema, vista la maggiore ampiezza e frammentazione dell’offerta.

Bisogna inoltre capire come sono strutturate le logiche di funzionamento di Revit, come degli altri software BIM; eccezion fatta per alcune specifiche operazioni, come l’apertura ed il salvataggio dei file oppure applicazioni grafiche e 3D, che traggono beneficio da un sistema multi-core (o multi-processore), tutte le altre operazioni vengono svolte dal programma in modo lineare e sequenziale, andando a gravare su un singolo core del processore.

Ne consegue pertanto che in relazione all’investimento da sostenere, sistemi con un elevato numero di core non traggono reale beneficio in termini prestazionali da parte del programma, che predilige sistemi con un minor numero di core, ma aventi una frequenza di calcolo più alta.

Ad ogni nuova versione del programma (Revit), inoltre, la Autodesk pubblica il Model Performance Technical Note, ovvero un documento contenente peraltro i requisiti minimi e quelli consigliati dei sistemi e dei computer che si troveranno ad operare su modelli BIM.

 

Scelta delle componenti

In relazione a quanto detto sinora, andiamo ad individuare le principali componenti che andranno a comporre il nostro sistema, partendo dalla scelta del processore alla grafica, così come la RAM, sino ad arrivare ad altre componenti più marginali ma che è comunque bene considerare.

Il processore è quindi il componente fondamentale del nostro sistema e che, nella maggior parte dei casi (come nei notebook), non è possibile aggiornare; è dunque qui che bisognerebbe puntare buona parte del nostro budget disponibile.

In considerazione ai processori disponibili sul mercato, per qualità prezzo e per ampia disponibilità, una scelta ottimale ricadrebbe sui processori della serie Core i7 di Intel, in particolare sul nuovo processore Intel Core i7-8750H, di ottava generazione, con 6 core fino a 4,1 GHz di frequenza e 9 MB di cache. Soluzioni di livello superiore, come i nuovi Core i9, oppure le soluzioni da workstation, come la serie Xeon, portano sicuramente un vantaggio in termini di prestazioni del sistema, ma a fronte di un considerevole esborso economico non comparabile.

Un discorso analogo va fatto anche per la scelta della scheda grafica, che come per il processore, nel caso dei laptop, non è possibile aggiornare; considerando che la maggior parte delle azioni vengono processate dalla CPU, ed in relazione alle disponibilità sul mercato, una scelta ottimale ricadrebbe su schede grafiche “entry level” dedicate al gaming, come la serie GeForce di Nvidia, in particolare la GTX 1050 (o GTX 1050Ti) con GDDR5 da 4 GB. Anche in questo caso soluzioni di livello superiore, come le GTX 1060 (o superiori), oppure le soluzioni da workstation, come la serie QUADRO, portano sicuramente un vantaggio in termini di prestazioni del sistema, ma poco tangibile in considerazione dell’ulteriore esborso da affrontare.

Altri componenti essenziali del nostro sistema saranno quelli relativi alla memoria RAM ed a quella di archiviazione; differentemente da CPU e GPU descritte in precedenza, qui sarà possibile fare un po’ di economia, in quanto queste componenti godono spesso della possibilità di essere aggiornate e sostituite anche in un secondo momento. Si potrebbe quindi valutare una soluzione iniziale con 8 GB di RAM ed uno spazio di archiviazione 256 GB su SSD (ormai imprescindibile), magari affiancato da un secondo HDD meccanico da 1 TB, per poi arrivare a configurazioni ottimali con 16 GB (meglio ancora 32 GB) di RAM (ddr4) ed un SSD da 516 GB, se non 1TB.

Infine, ci sono poi altri elementi che è bene considerare in fase di acquisto del computer, che non sarà possibile cambiare successivamente, come ad esempio la dimensione e la qualità dello schermo (15” la diagonale ottimale), la quantità di porte di comunicazione (USB, HDMI, SD ed almeno una USB-C), la capacità della batteria (almeno 50 Wh), la presenza del tastierino numerico, oppure una tastiera retroilluminata ed un buon touchpad (anche se utilizzerà prevalentemente il mouse), nonché l’utilizzo di materiali resistenti e pregiati ed una elevata qualità costruttiva, …

Qualche modello disponibile sul mercato

In relazione alle considerazioni fatte in precedenza, mi permetto qui di suggerirvi qualche modello commercializzato:

  • Gigabyte AERO 15

Con Intel i7-8750H e GTX 1060 (gddr5 e 6GB dedicati), ed una batteria da 94 Wh.

Pro: elevate prestazioni, tastiera retroilluminata e tastierino numerico, dimensioni compatte.

Contro: design anonimo e prezzo elevato (oltre i 2200€)

  • Dell XPS 15

Con Intel i7-8750H e GTX 1050Ti (gddr5 e 6GB dedicati), ed una batteria da fino a 96 Wh.

Pro: elevate prestazioni, ottimo design e qualità costruttiva, ampia possibilità di configurazione, dimensioni compatte.

Contro: la compattezza sacrifica la presenza del tastierino e non è presente la porta LAN (necessario un adattatore da LAN/USB)

 

  • Asus ZenBook Pro 15 (UX550VD)

Con Intel i7-7700HQ e GTX 1050, ed una batteria da 73 Wh.

Pro: ottime prestazioni, design e qualità costruttiva, dimensioni compatte e prezzo competitivo.

Contro: CPU della generazione precedente, non è presente il tastierino né la porta LAN, RAM non aggiornabile.

 

 

Oltre a quelle proposte, esistono innumerevoli ulteriori alternative che andrebbero considerate, come le soluzioni orientate al gaming, caratterizzate da eccellenti prestazioni ma che spesso vanno a sacrificare la portabilità, oppure soluzioni completamente configurabili come i PC Santech, caratterizzate da una completa personalizzazione delle componenti interne ma dal design “non particolarmente ricercato”, o infine soluzioni workstation portatili, con elevate prestazioni ed affidabilità, ma dal prezzo salato.

 

Ma alla fine … cosa mi compro ?

La verità è che alla domanda iniziale, non esiste una risposta univoca, ma questa dipende da numerosi fattori, che vanno da questioni di disponibilità economica a gusti estetici, passando per flessibilità e possibilità di utilizzo multiplo (ad es: PC da gaming, oltre a soddisfare le richieste delle applicazioni videoludiche, se la cavano egregiamente anche in ambito di modellazione con software BIM).

Non esiste dunque una soluzione universalmente ottimale, ma l’ampia disponibilità dell’offerta da parte delle case produttrici aiuta certamente a trovare quella che sarà la nostra soluzione ottimale, valutando su quali componenti converrà investire il nostro budget e quelle sulle quali sarà possibile fare un po’di economia, anche in considerazione di possibili upgrade futuri.

Progettista nel settore MEP e BIMmer per passione, cerco di portare il Building Information Modeling nel mondo reale delle costruzioni e degli impianti.

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