Revit MEP origins

Questo articolo vuole ripercorrere la storia del software BIM più utilizzato per gli impianti, Revit MEP, mettendo in evidenza le novità tra le varie versioni che hanno cambiato e migliorato il modo di progettare anno per anno.

Per gli anni precedenti al 2012 non abbiamo a disposizione molte informazioni per quanto riguarda le caratteristiche delle singole versioni visto che l’help di Autodesk è presente dall’anno 2012 in poi e soprattutto perché l’utilizzo in quel periodo era molto più diffuso per la versione Architecture che per gli impianti; i contenuti riguardanti questi anni sono stati rinvenuti tramite le poche informazioni ancora presenti nei forum o nei video trovati nel Web.

 

Autodesk Revit Systems – La nascita del “mito”

Il 2006 è l’anno della nascita del primo “Revit MEP” inizialmente chiamato Revit Systems, si susseguiranno le versioni primordiali del software che noi oggi conosciamo:

  • Autodesk Revit Systems 1
  • Autodesk Revit Systems 2
  • Autodesk AutoCAD Revit Series 1 – Systems Plus
  • Autodesk AutoCAD Revit Series 2 – Systems Plus

Queste versioni porteranno miglioramenti per quanto riguarda il sistema idraulico e nello specifico:

  • Creazione tramite tasti rapidi dei sistemi idraulici
  • Calcolo automatico delle “Fixture Units” nella intera rete
  • Dimensionamento della rete idraulica tramite velocità e frizione (inizialmente introdotta soltanto per il sistema idronico)
  • Sistemi idraulici aggiunti al System Browser
  • Miglioramento nella generazione del layout

 

 Revit MEP 2008/2009/2010/2011/2012 – Gli anni bui del MEP

In questi anni le implementazioni sono poche, il software è ancora poco diffuso. Le novità vertono sulla parte energetica e minormente sulla modellazione.

Per quanto riguarda l’analisi energetica:

  • Vengono introdotte e migliorate le proprietà dei vani e delle zone meccaniche
  • Per il posizionamento dei vani vi è lo strumento di posizionamento automatico
  • Vengono aggiornati i dati climatici

Per la modellazione vengono introdotti e migliorati:

  • Gli strumenti di giustificazione per tubazioni e canalizzazioni e lo strumento di inclinazione per le tubazioni, sia per sezioni di rete che per la rete intera
  • Inserimento dell’isolante per condotti e tubazioni
  • Creazione di tubazioni e tubi protettivi paralleli
  • Introduzione dello strumento copia controlla in modalità batch, questo strumento permette di copia/controllare tramite il mappaggio dei terminali selezionati, una serie di elementi evitando di selezionarli manualmente e con la possibilità di copiarli sostituendoli con altre famiglie

 

 Revit 2013/2014/2015 – La consolidazione della modellazione

Con l’Autodesk Building Design Suite del 2013 vengono riunite le versioni Architecture, Structure e MEP in un unico software.

Queste sono le versioni in cui vengono implementati molti strumenti di modellazione tanto che sono rimasti praticamente gli stessi delle nelle ultime versioni:

  • È stata aggiunta l’impostazione Punto di calcolo locali per bocchettoni e dispositivi di illuminazione. Questa impostazione consente di spostare la posizione del punto di calcolo in modo che rientri all’interno del vano
  • Il comando Dividi sistema consente di dividere un sistema di condotti o tubazioni costituito da più sistemi in singoli sistemi.
  • Ora durante la creazione di un nuovo progetto è disponibile un modello idraulico
  • Aggiunta di bocchettoni su condotto
  • E’ possibile aggiungere calotte a condotti e segmenti di tubazione aperti, raccordi e accessori in base alle preferenze di instradamento
  • E’ possibile specificare gli angoli che dovranno essere utilizzati per il disegno di condotti, tubazioni, tubi protettivi e passerelle

Oltre alle novità sulla modellazione vengono introdotte anche:

  • La possibilità di generare i rapporti sulla perdita di pressione per uno o più sistemi di condotti o tubazioni. I parametri del rapporto sono personalizzabili e possono essere salvati per l’utilizzo nella creazione di altri rapporti
  • Implementazione dell’ultima versione del database di raccordi condotto ASHRAE
  • Esportazione in formato gbXML, è possibile specificare se si desidera esportare locali o vani
  • Durante il calcolo della caduta di pressione di condotti e tubazioni, in Impostazioni meccaniche è possibile utilizzare l’equazione di Haaland o l’equazione di Colebrook

 

 Revit 2016/2017 –  E’ tempo di Costruttivi

Questi sono gli anni delle parti di fabbricazione. Tramite l’estensione per Autodesk Fabrication è possibile realizzare un modello in parti di fabbricazione con la possibilità di realizzare un progetto a livello costruttivo utilizzando le famiglie dei produttori.  Nella versione 2016 questa nuova estensione aveva ancora delle pecche sul lato pratico, non era possibile convertire un modello che utilizza famiglie di sistema in parti di fabbricazione e la modellazione stessa, fatta con le parti di fabbricazione, è ancora abbastanza macchinosa. Queste problematiche verranno implementate nella versione di Revit 2017.

Oltre alle parti di fabbricazioni vengono introdotte:

  • lo strumento Casella di selezione in revit che prima esisteva soltanto come plugin. Questo strumento ha una grande utilità visto che per la modellazione impiantistica è fondamentale avere sempre un 3D sempre a portata di mano della porzione di modello che si sta realizzando
  • Implementazione delle impostazioni elettriche. E’ possibile specificare il metodo di calcolo dei carichi, che definisce la modalità di calcolo dei carichi elettrici applicata in Revit: Somma carico reale e carico reattivo o Somma carico apparente e carico reale
  • Viene integrato in Revit lo strumento Space naming utility, prima esistente solo come add-in. Questo comando è molto utile nel caso in cui si lavorasse con molti vani

 

 Revit 2018 – Praticità progettuali

La nuova versione di Revit, oltre a miglioramenti per quanto riguarda la modellazione delle parti di fabbricazione, spicca per le novità pratiche di argomenti che da tempo sono sulla bocca degli esperti:

  • Sono ancora lontani i giorni in cui Revit sia in grado di esportare un P&ID direttamente dal modello 3D, con l’estensione “P&ID Modeler”, è possibile linkare il modello 3D a un diagramma realizzato tramite drafting view o importato da Plant 3D Collaboration
  • Introduzione delle connessioni tubazione analitica. Per calcolare la caduta di flusso e pressione in una rete di tubazioni prima della creazione di connessioni fisiche, ora è possibile aggiungere un collegamento analitico tra attrezzature meccaniche e tubazioni
  • E’ possibile creare, duplicare, rinominare o eliminare tipi di vani ed edifici. Per ogni tipo di vano ed edificio, è possibile specificare il ricambio d’aria per persona e per area, i cambiamenti d’aria all’ora e il metodo di ricambio d’aria
  • Finalmente ora è possibile modificare il percorso di un circuito elettrico in modo tale che rifletta un percorso realistico. I calcoli relativi alla perdita di voltaggio vengono eseguiti in base alla lunghezza effettiva del percorso del circuito

 

Cosa ci spetta dal futuro?

Alcune delle aspettative che un progettista BIM può avere per le prossime versioni di Revit MEP possono essere le seguenti:

  • Introdurre i calcoli per il sistema antincendio seguendo le diverse normative o quantomeno la NFPA (conteggio progressivo degli sprinkler)
  • Possibilità di implementare le normative dei vari paesi per i calcoli impiantistici
  • Una migliore gestione delle perdite di carico per i raccordi e per gli accessori del sistema ventilazione
  • Modellazione più agevole dei cavi elettrici
  • Applicare i calcoli anche per i sistemi gas
  • Gestione delle contemporaneità dei flussi per gli scarichi
  • Link tra abachi di revit e excell e possibilità di editare il layout gli abachi
  • Possibilità di inserire come campi per gli abachi alcuni parametri già presenti in revit come pendenze e livello di riferimento
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